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mercoledì 19 agosto 2015

Analizziamo i deficit di Ferrari e Williams assieme all'Ingegner Scalabroni



 
Nei precedenti articoli ho a lungo parlato del confronto Ferrari - Williams, analizzando l'evoluzione di questa sfida e tramite l'analisi dei settori ho cercato di evidenziare quelli che sono i pregi e difetti di queste due vetture che di fatto lottano per essere la seconda forza di questo mondiale, con un netto prevalere fino a questa prima parte della stagione della SF15-T. 
Ovviamente dovendo trarre tutte queste conclusioni dall'esterno e non avendo ancora avuto l'opportunità di entrare nel mondo della F1 non si può mai essere veramente sicuri di quello che si dice fino a quando non si ha l'opportunità di parlare con chi questo mondo lo ha vissuto in prima persona.
Infatti per avere conferma delle mie idee e approfondire certi concetti ho contattato l'Ingegner Enrique Scalabroni uno dei più famosi designer di F1 della storia, che con incredibile cortesia e professionalità mi ha risposto ed oltre ad aver confermato le conclusioni delle mie ultime analisi, ha approfondito su certi topic molto sentiti.
 
(Qui di seguito qualche grafico sul confronto Williams-Ferrari).
                           



                          



                             

E questi topic che l'ingegner Scalabroni ha approfondito sono proprio quelli su cui di più ho insistito nelle pagine di questo sito. Per questo consiglio di leggere prima se non lo avete ancora fatto, l'analisi dell'ultimo Gp  L'analisi prestazionale del Gp di Ungheria    in modo da poter comprendere meglio le sue parole.





 
Come primo argomento l'ingegner Scalabroni ha parlato dei problemi di bilancio aereodinamico che secondo le sue parole risalgono anche a prima del Gp di Spagna, e ha dato la sua chiave di lettura sul Gp d'Ungheria confermando che la performance Ferrari deriva da una buona accoppiata fra il bilancio aereodinamico e quello meccanico ed esprimendo anche qualche considerazione generale sulla situazione nel box Ferrari :
Credo che la Ferrari abbia cominciato il campionato di quest’anno in buona forma, grazie alle corrette modifiche alla sospensione anteriore e ad un buon  bilancio aereodinamico. Successivamente al trionfo in Malesia , la Mercedes ha portato una nuova ala anteriore a cascata che ha permesso un aumento di carico all’anteriore e l'uso degli pneumatici nel giusto range di temperatura;  ma che ha portato anche un miglior bilancio generale e una miglior efficienza aereodinamica grazie ad una diminuzione del drag, mettendo così in crisi la Ferrari a causa dei picchi di potenza più alti della loro PU.
Credo che il problema della Ferrari sia stato la lentezza nel reagire allo sviluppo aerodinamico della macchina, non presentando nessuna modifica importante, come ad esempio un nuovo alettone anteriore del tipo Mercedes ; cosi sono rimasti in dietro, fino al punto di ritrovarsi  le Williams avanti in certi circuiti.
Nella ultima corsa, tenendo conto del caos generale, la Ferrari ha presentato un nuovo alettone anteriore più efficiente di quello presentato a Silverstone (che produceva un carico all’anteriore inferiore rispetto alle Mercedes ; dove invece si necessita di un carico aereodinamico medio/alto, specialmente all’anteriore , per avere controllo dell’anteriore della vettura nelle curve in successione ad alta velocità, tipiche di Silverstone.
Sembra che in Ungheria durante la gara abbiano utilizzato una specifica di PU che ha garantito un buon guadagno di potenza e soprattutto una migliore progressività nell’erogazione della coppia in accelerazione ( fattore estremamente importante all’Hungaroring) ; sommato  ad un buon bilancio aerodinamico, dovuto anche al nuovo alettone anteriore più efficiente, hanno permesso di vincere la corsa con totale controllo da inizio a fine.
La Ferrari è una grande squadra ed è nata per vincere, pertanto, poco a poco , andrà sviluppando la vettura e la PU nella linea giusta e nel 2016 sarà squadra di punta, specialmente con le nuove modifiche al Regolamento della F1.
Penso che a parità di vetture, come prestazioni motore-telaio, la Ferrari conta oggi su 2 piloti superiori a quelli Mercedes, più calmi nei momenti difficili, cosa che i piloti Mercedes quando non sono al comando, non sanno gestire, entrando in crisi e perdendo il controllo e rovinando le loro performance.


L'ingegner Scalabroni ha inoltre approfondito su un'idea riportata per la prima volta da lui e che ho condiviso fin da subito, ovvero il particolare design della sospensione anteriore della Williams, che presenta un'antidive particolarmente accentuato. La sua analisi risulta molto interessante e ci aiuta a comprendere meglio altri problemi collegati a questa scelta progettuale, che emergono dalle prestazioni in pista :








Dal punto di vista del disegno di una sospensione, non è mai conveniente avere cambiamenti dinamici negli assi principali dell’apparato sospensivo : per non avere cambiamenti nei angoli di Camber, Caster e Convergenza e per evitare azioni e reazioni negative nel contatto asfalto-pneumatico. Le quali possono produrre spostamenti virtuali, creando perdita di aderenza e aumento del consumo della parte superficiale dello pneumatico e la creazione di sforzi extra sul sistema di sterzo, che producono un aumento dello sforzo per il pilota nel girare il volante nel momento di entrata in curva.   



Per questo, come si vede nelle Mercedes e in altre vetture disegnate correttamente, non c’è antidive nel braccio superiore che è praticamente parallelo alla linea di terra e non hanno molta inclinazione del braccio superiore della sospensione anteriore in vista frontale, mantenendo un centro di rollio più basso (per ridurre il movimento laterale del cerchio, per non creare consumo dello strato superficiale della mescola in frenata o  movimenti verticali del telaio e per avere una maggiore efficienza della barra Anti-rollio, permettendo con questo design una migliore facilità nel set-up delle sospensioni anteriori).


Nel caso della sospensione anteriore della Williams di questo anno, si vede che per ragioni aerodinamiche, hanno ridisegnato il braccio superiore con un alto antidive, per avere nello stesso piano il braccetto dello sterzo ed braccetto posteriore del braccio superiore della sosp anteriore (per ridurre il drag), ma questo comporta 2 problemi :


- un alto antidive crea una grande variazione dell’ angolo del caster, producendo un indurimento dello sterzo nel momento di frenata e curva


- un alto angolo del braccio anteriore della sospensione anteriore crea un alto centro di rollio e i problemi conseguenti spiegati nel paragrafo precedente.


Questo obbliga ad utilizzare molle più rigide del necessario, per ridurre i movimenti della sospensione, creando sottosterzo in curva e un aumento del consumo della mescola del pneumatico in frenata. In questo caso per bilanciare la macchina si è obbligati a montare molle più rigide sul posteriore con una perdita extra di trazione in accelerazione.


Un altro punto non tanto positivo è che la macchina è stata progettata con un basso drag : fattore che condiziona il carico aereodinamico e ben visibile in circuiti lenti come Montecarlo e Ungheria. Anche se hanno la migliore PU della F1 (che al momento è quella Mercedes), non riescono a essere costanti e superiori a altre squadre.


Williams quest'anno ha dimostrato di andare bene nei circuiti veloci, dove non ci sono molte curve esigenti come nel circuito di Ungheria.

E conclude con una riflessione generale su questo e il prossimo campionato:


Questo anno non si vede nessuna possibilità di vincere il campionato di F1 , per nessuna squadra, salvo Mercedes , che ha la PU più potente, una macchina con un buon bilancio aerodinamico e due buoni piloti;  ma se la Ferrari continua a migliorare può vincere delle corse, anche se il Campionato praticamente è definito per uno dei due piloti Mercedes.
Nel 2016 penso che tutto può cambiare e la Ferrari con Vettel e Raikkonen ha molta possibilità di vincere molte corse ed il Campionato di F1. Resta solo da vedere quanto sarà efficiente il telaio 2016 ;  la questione resta solo lì e credo che con Allison, Rory Birne e tutto il gruppo di telaisti, il risultato potrà e dovrà essere molto positivo. 







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